Giornata della memoria

Oggi è la giornata della memoria.
Rabbrividisco al racconto di mia nonna riguardo suo fratello che dopo essere stato rinchiuso ad Auschwitz, essersi salvato sfuggendo alle camere a gas buttandosi dentro ad una betomiera, è tornato a casa a piedi dalla Polonia e al suo arrivo la mia bisnonna gli ha chiesto chi fosse e cosa volesse non riconoscendo il proprio figlio.
E se questo fosse capitato ora a noi che abbiamo tutto?
Quanto valore diamo alle cose che abbiamo intorno, al cellulare, all’iPad, all’acqua corrente, alla scuola?
Obiettivi del 2014: ridare valore alle cose importanti della vita, la famiglia e gli amici, e ringraziare tutti i giorni di vivere nel mondo agiato in cui ci siamo fortunatamente ritrovati.
Ricordo per non dimenticare e lottare perchè quel inferno sia solo storia passata.

Renzi e Berlusconi

Leggo molti stati in cui si critica la scelta di Renzi di vedersi con Berlusconi per l’accordo sulla legge elettorale.
A prescindere che mi farà strano vedere B. presso la sede di Via Nazareno ma considerato che la legge elettorale si fa con tutti e non a colpi di maggioranza e che il Governo in 10 mesi non è ancora riuscito a cavare un ragno dal buco, bene che ci si veda con il leader della principale forza d’opposizione. Poi che costui è anche un condannato per evasione fiscale è un altro discorso.

Più che altro mi fa specie che casi analoghi (vedi l’incontro fra Bersani e B. per trovare l’accordo per l’elezione di Marini a presidente della Repubblica) siano stati strumentalizzati da chi oggi si pone il problema di trovare un accordo condiviso.
Se quello era un inciucio, questo non mi pare tanto differente. O magari nemmeno il primo lo era.
Ma si sa, ora è #cambiatoverso

Alba Dorata in Italia

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Apro Facebook e mi compare la pagina di Alba Dorata Italia.
Per curiosità entro e inizio a guardare le foto. A quel punto mi salta all’occhio questa foto e il mio unico pensiero è che l’Italia è migliore di questi fascisti. #iostoconcecile

In un Paese normale

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Stavo ascoltando il Ministro De Girolamo riferire in Parlamento riguardo il caso dell’ASL di Benevento e le varie pressioni esercitate e pensavo che se fossimo in un paese normale avremmo già visto dimettersi metà governo.
La Idem (che è l’unica che si è dimessa), Alfano, la Cancellieri, la De Girolamo, Emma Bonino.
Ma si sa, l’Italia è l’Italia.

Alfano e il Governo

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Enrico Rossi, Presidente della regione Toscana, come sempre sintetizza perfettamente il mio pensiero.

Magari al Governo non ci foste voi. Finalmente abrogheremmo quelle norme medievali che avete fatto come la Bossi-Fini, la Fini-Giovanardi e daremmo diritti a chi non ce li ha. Altro che IMU, qua salviamo l’Italia solo se diventiamo uno Stato moderno nei diritti elementari dell’uomo.